Mass at Diocesiczq is always a good way to start off your week. Casino games at http://casinoranking.ca are always great for ending your day.

Per la morte di Cristo ci è stata data la possibilità di una vita nuova, che è generata dallo Spirito Santo. Questa vita nuova non consiste solo nella vittoria sulla morte e nella partecipazione alla sua risurrezione, ma è partecipazione alla vita stessa di Dio come figli di Dio.

È questo un grande mistero già in atto nella nostra vita, che avrà la sua piena realizzazione alla fine dei tempi: “Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! … Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è” (1Gv 3,1-2).

La nostra figliolanza divina non è realtà aggiunta dopo il peccato, ma prima dei secoli Dio aveva prestabilito di farci in Cristo suoi figli adottivi, come afferma l’apostolo nella lettera agli Efesini: “Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro GesùCristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto” (Ef 1,3-6).

Riconciliati con il Padre da Cristo, resi partecipi della vita nuova, inabitati dallo Spirito Santo, siamo chiamati ad essere figli di Dio: questa è la nostra vocazione sublime. La nostra adozione filiale si realizza per mezzo dello Spirito Santo che ci dona la capacità di vivere, amare, sentirci figli del Padre: “Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: ‘Abbà, Padre!’. Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria” (Rm 8,14-17).